Martina Sacchetti, attrice e fotomodella con una passione “speciale” per le performance dal vivo.

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Martina Sacchetti - Ph. Valentina Gandolfi
Martina Sacchetti – Ph. Valentina Gandolfi

Nonsolomodanews ha il piacere di incontrare e raccontare ai suoi lettori la brava e bella attrice bolognese Martina Sacchetti. Attrice, performer e modella, Martina lavora anche in qualità di consulente artistica e di regia per installazioni e performance dal vivo. Non si limita solo alla pura recitazione ma si occupa di tutti gli aspetti creativi di una performance. In Italia si è formata con artisti del calibro di Alessandra Frabetti (attrice e insegnante della scuola di Teatro di Bologna), Bruno Stori, Maurizio Cardillo, Angela Malfitano, Francesca Sani (ballerina e coreografa RAI e Mediaset). All’estero, ha seguito uno stage di Mimo Corporeo alla International School of Corporeal Mime di Londra con gli insegnanti Corinne Soum e Steven Wasson, ultimi assistenti di Etienne Decroux. Successivamente ha conseguito il Master of Arts in Teatro (Visual Language of Performance) alla University of the Arts of London. Lavora come attrice in compagnie teatrali, ha collaborato diversi anni con Giorgio Comaschi (sia come attrice, sia come co-regista), oltre a svolgere importanti lavori fotografici e a portare avanti la sua attività di Live Artist (qui il suo ultimo lavoro: http://www.sakketti.com/skenè.html)

Ciao Martina, grazie per aver aderito alla nostra richiesta di intervista.
“Grazie a voi per lo spazio concessomi”.

Chi è Martina Sacchetti, ti vuoi presentare ai nostri lettori?
“E’ una domanda alla quale da anni sto cercando di rispondermi da sola”.

Leggendo la tua biografia abbiamo scoperto che tu hai studiato in Italia ma hai concluso gli studi all’estero e in particolar modo a Londra conseguendo il Master of Arts in Teatro (Visual Language of Performance) alla University of the Arts of London. Perché questa tua scelta, non c’era nessun istituto in Italia che ti potesse dare la stessa preparazione che hai avuto all’estero?
“Quella dell’esperienza all’estero è stata una scelta volta alla crescita personale. Durante il mio periodo universitario non ho avuto la possibilità di andare in Erasmus perché ero impegnata anche con la scuola di recitazione. Per cui dopo il diploma di recitazione e la laurea triennale ho pensato fosse giunto il momento per un’esperienza del genere. Ho scelto l’Inghilterra soprattutto per una questione linguistica e Londra perché alla University of The Arts ho trovato un master che avrebbe potuto rappresentare il tassello mancante per completare della mia formazione nel campo delle arti performative”.

 

Martina Sacchetti - Ph. Mario G.
Martina Sacchetti – Ph. Mario G.

A distanza di tempo rifaresti la scelta di andare a studiare a Londra?
“Decisamente si. Soprattutto per una questione di crescita personale e umana”.

Ti ricordi da quando è iniziata la tua passione per la recitazione?
“In prima superiore avevo un’insegnante di Lettere e Storia che trattava la sua materia con entusiasmo, anche attraverso la proiezione di film e organizzando spesso uscite a teatro con la classe. Inoltre era la referente del laboratorio di teatro delle scuole. Come per molti la mia passione è nata proprio frequentando questi laboratori”.

Tu sei un’attrice particolare in quanto oltre alle normali “piece” teatrali tu fai “performance viventi”. Qual è la differenza tra il teatro tradizionale e le performance dal vivo?
“Oserei dire che non c’è differenza. La definizione di performance si può attribuire ovunque ci sia la presenza (o perché no assenza) di qualcosa, ovunque ci sia un accadimento. Dunque anche al di fuori degli spazi tradizionali di un palcoscenico. In sostanza una performance dal vivo è un qualcosa che può accadere in qualsiasi spazio. Sta all’artista renderlo significativo”.

Tu sei un’attrice un po’ particolare in quanto ti occupi anche degli aspetti creativi della performance ci puoi dire dove nascono le tue idee e come le sviluppi?
“Dipende. Per i miei lavori uso sempre me stessa ed elementi del mio vissuto come punto di partenza:  da lì sviluppo percorsi multimediali che possano coinvolgere il pubblico emotivamente. Con questa forma d’arte amo indagare degli stati dell’animo umano in cui il pubblico possa rispecchiarsi. La mia ricerca è sempre volta a un coinvolgimento dell’audience come vero e proprio componente del mio lavoro. Se invece collaboro con altri artisti per lavori di gruppo solitamente ho una tematica da sviluppare, sempre e comunque mantenendo quelle che sono le mie prerogative”.

Tu vivi a Bologna e lavori principalmente sotto le Due Torri, secondo è una città che ha ancora da dire qualcosa nel mondo dell’arte e della cultura o con il passare del tempo e l’arrivo delle nuove tecnologie, rischia di passare la mano ad altre città?
“Non credo sia una questione di nuove tecnologie, penso piuttosto che manchi la voglia di credere nel nuovo, nei giovani artisti, in tutti i campi, arte, spettacolo, musica. La creatività tra i giovani è viva. Di questi tempi manca il coraggio di investire energie (non solo denaro!) nel promuoverla e farla emergere. Credo sia una problematica piuttosto diffusa in Italia. Conosco tanti bravissimi artisti teatrali e non, che continuano a produrre indipendentemente la loro arte, recensiti benissimo in Italia e all’estero, ma che comunque non riescono a vivere di quello che dovrebbe essere il loro lavoro”.

 

Martina Sacchetti - Ph. Alessia Izzo
Martina Sacchetti – Ph. Alessia Izzo

Cosa significa per te recitare?
“Significa essere chi sarebbe quel personaggio”.

Tu ti sei formata con fior fiore di docenti, a distanza di tempo, che cosa ti ricordi del tuo periodo di studio in Italia?
“Ricordo tutto, in particolare i momenti in cui mi sono sentita insignificante e inadeguata. Sono quelli che mi hanno fatto crescere e per i quali, a posteriori, ringrazio”.

Come la crisi economica come ha inciso sul tuo lavoro?
“Come ha inciso su tutti, è sempre più difficile trovare gente disposta a pagarti per il tuo lavoro, quindi il lavoro diminuisce”.

Pensi che la gente normale, inconsciamente o meno, reciti un ruolo nella vita di tutti i giorni?
“No, perché la gente normale non esiste”!

Tu sei un’attrice che si è messa in gioco anche come fotomodella. Ti ricordi del tuo primo servizio fotografico e quale sono le sensazioni che hai provato vedendoti poi in foto?
“Durante la mia prima esperienza ho avuto la fortuna di posare con dei professionisti che mi hanno fatto sentire completamente a mio agio. Essendo una persona abbastanza egocentrica, ma anche insicura, vedere un buon risultato in fotografie professionali mi ha dato una bella botta di autostima”.

 

Martina Sacchetti - Ph. Alfredo Cioni
Martina Sacchetti – Ph. Alfredo Cioni

Tecnicamente è più difficile recitare o fare la fotomodella?
“Sono due cose diverse ed entrambe, per essere fatte bene, richiedono un grande impegno. In ogni caso ritengo che la preparazione che precede qualsiasi performance o spettacolo sia molto più gravosa in termini di tempo ed energie rispetto a posare per un servizio fotografico”.

Hai qualche genere di fotografia che preferisci in modo particolare?
“Mi piacciono i ritratti di reportage, quelli che raccontano la vita quotidiana”.

Tu sei una ragazza con alcuni tatuaggi. Quale significato hanno per te? Ti sei mai pentita di esserti tatuata?
“Prima di tutto, se fatti bene, i tatuaggi mi piacciono molto esteticamente. Ho scelto ogni disegno sia su base estetica, sia perché penso che rispecchino lati della mia personalità. Non mi sono mai pentita, anzi probabilmente ne seguiranno altri”.

Se dovessi spostarti dalla città di Bologna dove ti piacerebbe andare a vivere e perché?
“Sono appena stata sul Lago di Garda dalla parte bresciana e me ne sono innamorata. In questo momento ti risponderei che andrei a vivere lì :)”.

Ti piacciono gli animali?
“Amo i cani e soprattutto il mio Tony, incrocio Labrador con Maremmano”.

 

Martina Sacchetti - Ph. Alfredo Cioni
Martina Sacchetti – Ph. Alfredo Cioni

Qual è il tuo colore preferito?
“Il nero va sempre bene”.

Qual è il tuo piatto preferito?
“Pizza e dolci, di qualsiasi tipo”.

Senza pensarci troppo, sai quanti vestiti e paia di scarpe hai nel tuo guardaroba?
“Sinceramente non ne ho idea, ma faccio shopping molto raramente”.

Qual è il tuo rapporto con il danaro?
“Quando ne avrò te lo saprò dire”!

Qual è il tuo rapporto con i social network come Facebook e twitter? Tu sei sempre collegata oppure ogni tanto stacchi?
“Ho soltanto Facebook e non possiedo uno smartphone, quindi per forza di cose non sono sempre collegata, ma non lo vedo come un male”.

 

Martina Sacchetti - Ph. Alessia Izzo
Martina Sacchetti – Ph. Alessia Izzo

Lo usi per lavoro oppure per stare in contatto con i parenti e gli amici?
“Principalmente per lavoro, soprattutto la mia pagina pubblica che aggiorno costantemente con le date dei miei spettacoli e con le mie attività. Ecco il link: http://www.facebook.com/msakketti”.

Grazie Martina a nome mio e dei lettori di Nonsolomodanews per la tua disponibilità e cortesia a concederci questa intervista.
“Grazie a voi”!

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Un pensiero riguardo “Martina Sacchetti, attrice e fotomodella con una passione “speciale” per le performance dal vivo.

    […] con Martina Sacchetti (grande amica di Nonsolomodanews – da leggere qui la sua intervista http://nonsolomodanews.com/2013/07/01/martina-sacchetti-attrice-e-fotomodella-con-una-passione-speci&#8230😉 e della romana Donatella Locoli. Recentemente l’abbiamo incontrata di persona e le abbiamo […]

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